Portel:
Le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari sono più dannose se ci si trova in campagna piuttosto che in città. La scoperta arriva dalla Svezia, dove un gruppo di oncologi ha presentato l'ennesimo studio che indaga sulla pericolosità dei cellulari per l'uomo.
"Il rischio di tumori al cervello è più elevato per coloro che vivono nelle aree rurali" ha spiegato Lennart Hardell, il professore responsabile della ricerca. "Il numero di neoplasie cerebrali di un abitante di aree rurali è triplo rispetto a chi vive in città". In realtà la ricerca non mette in correlazione il tempo di utilizzo del cellulare con i tumori, ma si limita ad analizzare che il rischio per chi vive in campagna è più elevato.
Una delle spiegazioni date dai ricercatori svedesi è correlata alla concentrazione di antenne: in campagna ci sono meno BTS e i cellulari utilizzano una maggior potenza per agganciare il segmale. Più potenza, più onde elettromagnetiche, più rischi per la salute.
"Lo studio non prova che l'utilizzo del cellulare è dannoso per la salute" spiega Michael Clark, esperto della Health Protection Agency britannica. "E' ragionevole sostenere che il cellulare in campagna trasmetta a potenze maggiori, ma non ci sono prove che l'uso del cellulare aumenti il rischio di tumori".
"In effetti - ammette il co-autore dello studio Kjell Hansson Mild - la ricerca non indaga sui diserbanti e composti chimici, che potrebbero essere un fattore di rischio rilevante per le patologie indagate". "Se il cellulare facesse male, gli effetti si vedrebbero su qualsiasi utente" aggiunge Clark. Lo studio svedese, nonostante analizzi i dati di 3mila pazienti, trae le conclusioni basandosi solo su 10 pazienti ed un solo controllo.
Continua dunque la battaglia tra chi chiede che il cellulare sia dannoso e chi lo assolve: solo ulteriori studi potranno, tra qualche anno, dire chi ha ragione.