Re:
!LULLABY!, 28/06/2011 11.55:
Ma...Rado? non si può fare una discussione su wiki senza il suo parere, che cavolo! :D
E che diamine: non tiratemi dentro per i capelli!
Comunque, questo mi sembra il secondo passo di Uicchipedia (verso dove ve lo lascio immaginare) dopo che qualche mese fa c'era stata la proposta di (auto)definirsi fonte primaria (ovvero originale).
Al di là di ogni mia esperienza personale, credo che proprio la struttura di Uicchi è sbagliata per "definizione": "informazioni condivise" significa libero accesso alle fonti primarie, non che chiunque possa scrivere di qualunque cosa senza nessun controllo. Il che comporta alcune conseguenze nefaste, per esempio:
- consultare Uicchi è come fermare uno per strada a caso: magari ottieni informazioni corrette, ma quasi per puro caso
- per dirimere controversi ci si affida a "referendum" (A è bianco se dimostro che è bianco, non perché il 75% della gente è convinta che sia bianco, per dire)
Se a questo aggiungiamo come di concreto sono gestiti i controlli e quindi il potere in Uicchi (vedasi: nomina e rimozione - impossibile - degli amministratori ed altre amenità del genere), che non ha fatto che peggiorare un'idea sballata fin dalla genesi, si può intuire che Uicchi dovrebbe essere annoverata fra i disastri dell'umanità, altro che patrimonio.
Purtroppo a suo favore giocano altri fattori:
- la scarsa "conoscenza" di gran parte degli internauti (gran parte dei quali o non ha capito cosa sia Uicchi o non ha mai approfondito la cosa o rientra nel novero dei "se c'è scritto su internet vuol dire che è vero")
- l'essere un utile e facile strumento di consultazione per la giornalanza, che si ritrova "pappa fatta e pronta" (innumerevoli esempi di testi letteralmente copiati)
- l'arroganza e la presunzione degli "smanettoni", convinti che qualsiasi cosa loro facciano sia corretta quasi per definizione, che fanno proselitismo tipo sette religiose